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Rudaba
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mwcaRudaba, nota anche come Rudāba o Rudābeh (mwcqin persiano رودابه‎) è una figura femminile mitologica persiana, presente nell'epopea mwcgmwcwShāh-Nāmeh di mwdaFirdusi. È la principessa di mwdqKabul, figlia di Mehrab Kaboli e Sindukht. Rundaba si sposò con mwdgZal, e questi ebbero due figli, tra cui mwdwRostam, l'eroe principale dello mweaShāh-Nāmeh.cite-ref-1[1]

Contents

Note

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Etimologia

La parola Rudābeh è composta da due sezioni. "Rud" e "āb", " Rud " significa bambino e "āb" significa splendente, quindi significa mwgabambino splendente (secondo il dizionario Dehkhoda).

Matrimonio con Zal

Lo Shāh-Nāmeh descrive Rudaba con queste parole:

mwjaSulle sue spalle argentate si arricciano due riccioli neri e muschiati, che le circondano con le loro estremità come se fossero gli anelli di una catena.
mwjgLa sua bocca ricorda un fiore di melograno, le sue labbra sono ciliegie e il suo seno argentato si curva in seni simili a melograni.
mwkaI suoi occhi sono come i narcisi nel giardino e le sue ciglia traggono il loro nero dall'ala del corvo.
mwkgLe sue sopracciglia sono modellate sugli archi di Teraz, ricoperti di corteccia fine e elegantemente tinti di muschio.
mwlaSe cerchi una luna brillante, è il suo volto; se desideri il profumo del muschio, indugia nei suoi capelli
mwlgDalla testa ai piedi è come un Paradiso dorato; tutta splendore, armonia e delizia.
(Shāh-Nāmeh 1:21-3)

Fu questa descrizione, unita alla particolare bellezza fisica di Rudaba ad attrarre inizialmente Zal. Rudaba decise di consultare le sue dame di compagnia riguardo Zal. Zal giunse alle mura del palazzo di Rudaba, e questa, volendo aiutarlo a salire, calò le sue trecce come fossero una corda. Zal rifiutò l'aiuto e si arrampicò immediatamente con la sua fune preparata dalla base alla cima.cite-ref-2[2] Rudaba fece sedere Zal sul tetto ed entrambi parlarono tra loro per molto tempo.

Zal, a sua volta, consultò i suoi consiglieri riguardo a Rudaba. Alla fine, questi gli consigliarono di scrivere un resoconto completo delle circostanze a suo padre, Sam. Sam e i Mubed, sapendo che il padre di Rudaba, capo di Kabul, era babilonese e apparteneva alla famiglia di Zahhak, non approvarono il matrimonio. Ma Zal ricordò a suo padre il giuramento che aveva fatto di esaudire tutti i suoi desideri.

Il sovrano rivolse dunque la questione agli astrologi per scoprire se il matrimonio tra Zal e Rudabeh sarebbe stato prospero o meno, e gli fu risposto che un figlio di Zal e Rudabeh sarebbe stato il conquistatore del mondo. Quando Zal arrivò alla corte di Manuchihr, fu ricevuto con onore e, dopo aver letto la lettera di Sam, lo Scià approvò il matrimonio.

Il matrimonio ebbe luogo a Kabul, dove Zal e Rudaba si incontrarono per la prima volta.

Maternità

Nella mitologia persiana, il travaglio di Rudabeh per Rostam fu prolungato a causa delle dimensioni straordinarie del suo bambino. Zal era certo che sua moglie sarebbe morta di parto. Rudabeh era prossima alla morte quando finalmente a Zal tornò in mente la piuma del mwogSimurg e seguì le istruzioni che aveva ricevuto, ponendola sul fuoco sacro. Il Simurgh apparve e gli spiegò come eseguire un mwowtaglio cesareo (mwparostamzad), salvando così Rudabeh e il bambino, che in seguito divenne uno dei più grandi eroi persiani.

Eredità

Una traduzione inglese della storia esiste in mwpwThe story-book of the Shah; or, Legends of old Persia, sotto forma di prosa.cite-ref-3[3]

Gli studi sottolineano che la storia d'amore di Zal e della principessa Rudaba è legata a una fiaba popolare afghana intitolata mwrqLa storia d'amore della ragazza mongola e del ragazzo arabo.cite-ref-4[4]

I cultori di fiabe hanno notato che i lunghi capelli di Rudabah e l'incidente dell'arrampicata ricordano molto la storia di mwswmwtaRaperonzolo, celebre personaggio delle fiabe ideato dai mwtqfratelli Grimm.cite-ref-5[5]

Note

cite-note-11. mwwaA. Shapur Shahbazi, mwwqmwwgRUDĀBA, su mwwwiranicaonline.org, Encyclopædia Iranica. mwxaURL consultato il 27 febbraio 2016.
cite-note-22. mwyamwyqmwygThe Internet Classics Archive mwyw| the Epic of Kings by Ferdowsi, su mwzaclassics.mit.edu.
cite-note-33. Sykes, Ella Constance. mwaaThe story-book of the Shah; or, Legends of old Persia. London: J. Macqueen. 1901. pp. 73-94.
cite-note-44. Dorson, Richard M. mwbaFolktales told around the world. Chicago; London: University of Chicago Press. 1978. pp. 209-210. ISBNmwbg 0-226-15874-8
cite-note-55. Murray, J., Grimm, W., Grimm, J., Taylor, J. Edward., Grimm, W. (1846). mwcgThe fairy ring: A new collection of popular tales. London: J. Murray. p. 375.

Bibliografia

• mwdgManya Saadi-nejad, Sūdābeh and Rūdābeh: Mythological Reflexes of Ancient Goddesses, in Iran and the Caucasus, vol. 20, n. 2, 2016, pp. 205-14, DOI:10.2307/26548889.

Voci correlate

• mwegIran
• mwfgShāh-Nāmeh
• mwggFirdusi
• mwhaRostam

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Rudaba

Collegamenti esterni

• mwiwmwjaRUDĀBA (su mwjqIranica Online)
• mwjwA king's book of kings: the Shah-nameh of Shah Tahmasp, catalogo dal Metropolitan Museum of Art (disponibile online in PDF), contenente materiale su Rudaba